L’Indicatore RSI e il Trading online

Il trading online è molto apprezzato nel mondo, oramai sono tantissimi i trader che hanno scelto questa via per incrementare i loro introiti mensili.

Una parte fondamentale è l’analisi tecnica, ora vediamo come funziona l’Indicatore RSI e il trading online.

Per chi fa trading online è molto importante conoscere l’analisi tecnica e i suoi strumenti come gli indicatori di trading online, infatti il trading su basa sullo studio e lettura degli Indicatori, Oscillatori e grafici.

Se pensate che vi potete improvvisare nel trading, allora cambiate strada, in questo settore è molto importante la formazione e l’attenzione. Per imparare a fare trading online c’è la possibilità di iscriversi tramite il conto demo, un conto prova che vi permetterà di conoscere a fondo tutti gli strumenti come anche l’Indicatore RSI.

Fare pratica in modo sicuro è la miglior scuola che possiate seguire, grazie al conto demo, potrete fare le vostre operazioni di trading in modo simulato, senza dovere investire il vostri risparmi.

Vediamo ora cosa sono gli Indicatori in analisi tecnica.

Cosa sono gli Indicatori dell’Analisi tecnica

L’analisi tecnica è una disciplina che viene utilizzata nel mondo della finanza e del trading online, questa materia si avvale dell’utilizzo di Indicatori, Oscillatori e grafici, che aiutano i trader a capire gli andamenti dei mercati e dei trend.

Gli Indicatori sono degli strumenti che sono creati su costruzioni matematiche e formule, gli indicatori si dividono in:

  1. Indicatori leading;
  2. Indicatori lagging.

Gli indicatori leading sono dei mezzi di previsione statistica sull’andamento futuro dei prezzi, invece il secondo indicatore, il lagging, si focalizza verso l’attenzione del segnale che viene lanciato dal trend appena iniziato.

Gli indicatori leading sono i seguenti:

  1. RSI;
  2. Oscillatore Stocastico.
  3. Appartengono al gruppo lagging i seguenti strumenti:
  4. Media Mobile Semplice;
  5. Media Mobile Esponenziale;
  6. MACD;
  7. Supertrand;
  8. Parabolic Sar.

In questo modo abbiamo diviso in due macro aree la funzionalità degli Indicatori, abbiamo citato anche gli oscillatori, vediamo ora nel dettaglio quali sono le differenze tra questi due strumenti di Analisi tecnica.

Quali sono le differenze tra Oscillatori e Indicatori

Prima di proseguire, soffermiamoci su questa utile divisione, per apprendere al meglio il loro utilizzo.

Con il termine Indicatore si vuole intendere uno strumento che NON ha una range di movimento predefinito, l’Indicatore fluttua.

Per quanto riguarda gli Oscillatori, possiamo vedere come questi strumenti assumono dei valori predefiniti che si muovono all’interno di un range ben definito.

Questo vuol dire che l’oscillatore oscilla all’interno di un range che è già definito, con una soglia massima ed una minima, queste zone coincidono sempre con la ipervenduto e ipercomprato.

Ecco le tipologie più utilizzate di Indicatori

Come abbiamo accennata ci sono molti Indicatori che vengono utilizzati per aprire delle posizioni efficaci di trading online, ora vediamo in quali categorie di dividono.

Le principali categorie di Indicatori:

  • Indicatori di trend;
  • Indicatori in Assenza di trend;
  • Indicatori di Volume;
  • Indicatori di Volatilità.

Oltre a queste categorie ne esistono altre come gli indicatori di Ciclo che si basano sugli avvenimenti ciclici. Gli Indicatori Ciclici partono dall’idea che gli avvenimenti si ripetono in determinati periodi dell’anno.

Gli Indicatori di trend: Identificano il trend per aiutare il trader a seguire il trend dominante e sono il Parabolic Sar e il MACD nonché le Medie mobili di ogni tipologia.

Invece gli Indicatori in assenza di trend sono più che altro Oscillatori, e sono utilizzati per valutare ciò che si sta realizzando, come situazioni di ipercomprato e ipervenduto, in questa categoria sono presenti l’RSI, l’ Oscillatore Stocastico e il CCI.

Gli Indicatori di Volume sono utilizzati per comprendere la dinamica dei volumi di quotazione, in base a forza e movimento.

Questi indicatori studiano gli scambi ma in un determinato arco temporale, guardando la relazione tra volume scambiato ed il movimento dei prezzi.

Per quanto riguarda gli Indicatori di Volatilità, possiamo dire che sono utilizzati per definire il margini di un trend.

Tra gli Indicatori di Volatilità ci sono le Bande di Bollinger e l’ATR.

Dopo questa breve panoramica, focalizziamoci sul Indicatore RSI

Ecco l’Indicatore RSI

L’Indicatore RSI o meglio detto Relative Strength Index è un indicatore di forza relativa, il focus della RSI è di rappresentare graficamente sia la forza che la debolezza di un trend o di un mercato.

Questo Indicatore viene spesso utilizzato nel Forex trading.

La particolarità della RSI è che viene classificato come Oscillatore, dato che oscilla e misura la direzione del movimento dei prezzi.

L’RSI viene applicato nei grafici su base bisettimanale, e il range di movimento va da 0 a 100, in questo range i minimi si aggirano a 30 e i massimi a 70.

Se il range sale, questo vuol dire che si sta verificando un nuovo ed energico impulso di movimento del mercato.

Se l’RSI si sposta molto velocemente in alto vuol dire che si sta verificando una situazione di Ipercomprato, se invece lo spostamento è molto rapido, ma nello scendere, vuol dire che vi è una situazione di ipervenduto.

Come vi abbiamo consigliato all’inizio dell’articolo è molto utile fare pratica tramite il conto demo di trading online.

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